Prima Effe

BIOGRAFIE E AUTOBIOGRAFIE

La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg

È strano che i biografi siano così attratti da scrittori che hanno già scritto tanto di sé. È il caso di Proust, la cui opera è dedicata per intero a un bambino, poi ragazzo ed adulto che si chiama Marcel, e che, con minime differenze, fa tutto quello che ha fatto il suo autore, Marcel Proust.
Vicenza 2018 - Letteratura

La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole

Don Milani non è 
l’ultimo, ma il primo,
non chiude, ma apre. È
 solo, ma non isolato.

DON MILANI

Perché molti adolescenti, si chiede Schiavon, si impegnano con passione di pomeriggio dando ascolto al loro allenatore, mentre la mattina appaiono totalmente indifferenti agli adulti che hanno di fronte? Perché le classi di oggi appaiono ancora luoghi ostili per i “timidi”?.

PAVONE E RAMPICANTE

Due biografie intrecciate dall’autrice, che visita i luoghi percorrendo gli spazi delle case e dei laboratori di entrambi gli artisti. Si parla di William Morris (1834-1896) e Mariano Fortuny (1871-1949).

LE RAGAZZE RAPITE

Risale a domenica 7 maggio 2017 la notizia che 82 delle oltre 250 liceali rapite nell’aprile 2014 da Boko Haram sono state liberate, in seguito a lunghe trattative e intensi negoziati tra il governo federale nigeriano e il gruppo integralista islamico, con la mediazione della Croce rossa internazionale e del governo svizzero. L’annuncio, oltre che riaccendere la speranza e provocare un sospiro di sollievo collettivo, riporta l’attenzione su una forza del terrore che da quasi due decenni imperversa sulla Nigeria.

ROBERT CAPA NORMANDIA 6 GIUGNO 1944

A differenza di un soldato, il corrispondente di guerra ha la libertà di decidere dove stare, e anche la possibilità di comportarsi da vigliacco senza essere per questo giustiziato; ha la vita nelle sue mani, la può puntare su un cavallo oppure rimettersela in tasca all’ultimo momento. Con questo spirito Robert Capa, già celebrato al tempo come “il più grande fotoreporter di guerra del mondo”, decise di unirsi, il 6 giugno 1944, alla Compagnia e nella prima ondata dell’attacco alleato alla costa francese.

PER FORTUNA FACCIO IL PROF


L’argomento è la lotta alla mafia attraverso la conoscenza, la formazione di decine e poi centinaia di allievi che stanno diffondendo questa conoscenza ovunque in Italia e ormai anche in Europa. Il successo di questa sfida è dovuto alle qualità umane dei suoi allievi, che Dalla Chiesa ringrazia con parole commosse nelle ultime pagine e dei quali traccia una lunga serie di vivaci ritratti. L’entusiasmo è contagioso, e l’efficacia del contagio emerge con forza da queste pagine.