Prima Effe

Gli autori Feltrinelli per le Scuole

Siamo convinti che leggere un libro con la prospettiva di incontrare chi l’ha scritto aggiunga una marcia in piú alla lettura. La proposta è ricca e varia e adatta a tutte le età.

I GRANDI AUTORI E I GRANDI LIBRI FELTRINELLI EDITORE

I grandi temi dell’attualità e le storie più emozionanti aspettano di essere letti dai tuoi studenti per farne oggetto di discussione e analisi.

Ma non solo! Alcune tra le migliori firme di Feltrinelli Editore mettono a disposizione la loro professionalità per raccontare ai ragazzi, partendo dalle loro opere, il mestiere della scrittura: come nasce un’idea, come si sviluppa e come si trasforma in narrazione, in romanzo? Quanto conta l’ispirazione e che cos’è il talento? Si può imparare a scrivere?

Di seguito una selezione di titoli che affrontano temi di interesse per una lettura in classe. Gli autori hanno dato una disponibilità di massima a realizzare incontri nelle scuole, disponibilità che deve essere verificata e riconfermata volta per volta.

In viaggio con Destino

Fabrizio Altieri

Maggio 1946. È la vigilia del Referendum tra Monarchia e Repubblica. Evento importante a cui per la prima volta in Italia parteciperanno anche le donne.
In un paese della Garfagnana, come ovunque, l’atmosfera è di attesa. Il sindaco è incaricato di organizzare le votazioni su tutto il territorio; una frazione di montagna, però, è rimasta isolata da una frana ed è impossibile da raggiungere via strada per la consegna delle schede elettorali.
Fredo, dodici anni e una gran voglia di riscatto, ruba le schede per portarle lassù di nascosto e permettere agli abitanti di votare. Sul suo cammino incontra Elsa, che appartiene a una famiglia con cui Fredo ha un conto in sospeso a causa di un oscuro episodio avvenuto durante la Resistenza. Desiderando partecipare all’impresa, la ragazza gli propone un patto: chiederà aiuto al nonno, che vive da eremita in montagna insieme al fedele asino Destino, e in cambio potrà andare anche lei. Così, con le schede nello zaino e in compagnia della sua rivale, di un vecchio e del suo asino, il ragazzo intraprende questa avventura.

“Perché il vostro asino si chiama Destino?”
Elsa puntò gli occhi verso il ragazzo.
“Perché è come il destino: arriva sempre.”

L’impresa di due ragazzi in un’Italia appena uscita dalla guerra in cerca di pace e libertà.

Età: Primaria - Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

Allarme: api a scuola!

Chiara Balzarotti

Fox e i suoi compagni formano una squadra di pompieri che ogni giorno affronta una pericolosa missione. Sono uniti e coraggiosi, sempre in prima linea per salvare persone e cose, riportando l’ordine… e il buonumore! C’è una nuvola nera nel cortile della scuola “Quisimpara”, cosa sarà mai? Il fumo di un incendio? O forse una tempesta spaziale? La squadra di Fox al completo sale sull’autopompa e sfreccia dai bambini, bloccati dentro l’edificio, che accolgono i pompieri con un sonoro “OHHHH!” a bocca spalancata. Le avventure di Fox Baffi d'Acciaio nascono quasi per gioco, quando Andrea Salaris, che lavora nel corpo di Vigili del Fuoco, decide di raccontare ai bambini gli interventi e le imprese che hanno coinvolto lui e la sua squadra. È la matita di Chiara Balzarotti a dare un volto… e quattro zampe a Fox, a Fiammetta e agli altri pompieri che sono diventati i protagonisti di questi libri.

Età: Infanzia

Incendio e uova sode

Chiara Balzarotti

Fox e i suoi compagni formano una squadra di pompieri che ogni giorno affronta una pericolosa missione. Sono uniti e coraggiosi, sempre in prima linea per salvare persone e cose, riportando l’ordine… e il buonumore! L’autopompa guidata da Fox esce dalla caserma a sirene spiegate: presto, c’è un incendio da spegnere in località Zappasbeccata! Quando la squadra arriva sul posto, Fox capisce subito che c’è qualcosa di strano… e lo zampino del suo arcinemico Pitonio! Le avventure di Fox Baffi d'Acciaio nascono quasi per gioco, quando Andrea Salaris, che lavora nel corpo di Vigili del Fuoco, decide di raccontare ai bambini gli interventi e le imprese che hanno coinvolto lui e la sua squadra. È la matita di Chiara Balzarotti a dare un volto… e quattro zampe a Fox, a Fiammetta e agli altri pompieri che sono diventati i protagonisti di questi libri.

Età: Infanzia

Operazione tigre volante

Chiara Balzarotti

Fox e i suoi compagni formano una squadra di pompieri che ogni giorno affronta una pericolosa missione. Sono uniti e coraggiosi, sempre in prima linea per salvare persone e cose, riportando l’ordine… e il buonumore! Notturnio riceve la chiamata di una mamma disperata: da tre giorni la Tigre della Malesia di sua figlia si nasconde sulla cima dell’albero in giardino e la bambina piange senza sosta. Fox e gli altri devono andare a recuperarla! Ma quanto grande e feroce potrà essere una tigre? Le avventure di Fox Baffi d'Acciaio nascono quasi per gioco, quando Andrea Salaris, che lavora nel corpo di Vigili del Fuoco, decide di raccontare ai bambini gli interventi e le imprese che hanno coinvolto lui e la sua squadra. È la matita di Chiara Balzarotti a dare un volto… e quattro zampe a Fox, a Fiammetta e agli altri pompieri che sono diventati i protagonisti di questi libri.

Età: Infanzia

L'educazione di un fascista

Paolo Berizzi

Tutti, su un libro di storia, riconoscerebbero la fotografia di un balilla. Ma davvero i giovani fascisti, le loro divise e i loro simboli appartengono soltanto al passato? Esiste una trasmissione sempre più manifesta di valori, un passaggio tra le generazioni che conserva il culto dell’autoritarismo, della violenza e della morte, l’ossessione razzista e xenofoba, la disciplina militaresca e la pulsione identitaria che già una volta hanno formato un’intera generazione di ragazzi. Paolo Berizzi, che da anni indaga sulla rinascita delle organizzazioni di estrema destra nel nostro paese, si mette sulle tracce di un fenomeno tanto diffuso quanto sottovalutato: il ritorno dell’educazione fascista.
Da nord a sud l’Italia è percorsa da una tendenza ormai visibile e capillare, capace di modellare i costumi e la mentalità attraverso potenti suggestioni. C’è una rete di palestre in cui gli sport da combattimento si usano per allevare picchiatori, militanti, “uomini nuovi”. Sono tornate le colonie estive per insegnare l’ordine e l’obbedienza ai bambini. Inquietanti formazioni neofasciste indottrinano i giovani soldati politici per presidiare le curve degli stadi e le scuole, le associazioni e le piazze.
Nell’epoca sovranista l’estrema destra è sempre più minacciosa. Sulla nuova educazione fascista che dilaga in Italia non si può più tacere.

Orgoglio italiano. Onore. Patria. Lealtà. Sacrificio. Sono le parole d’ordine dei nuovi balilla. Un’inchiesta coraggiosa e allarmante fra raduni, palestre e colonie, dove l’estrema destra italiana forma la nuova gioventù nera.

Età: Secondaria 2 grado

Scrivere bene è un gioco da ragazzi

Massimo Birattari

Scrivere bene non serve solo a prendere un bel voto in italiano. Serve a pensare bene, a esprimere i sentimenti, a comunicare le cose che ci stanno a cuore, a convincere gli altri, addirittura a creare interi mondi. Lo sperimentano i ragazzi protagonisti di questo libro, vittime di uno scienziato che sostiene di aver inventato una macchina capace di trasformare in realtà le cose scritte (ma solo quelle scritte “bene”, con precisione ed efficacia). La macchina fa quel che promette, anzi ben di peggio. I ragazzi entrano nel più straordinario videogioco mai concepito, Scriptoria: con l’aiuto del professor Furio Mangiafuoco dovranno superare una serie di prove tutte legate alla scrittura, mettendosi all’opera su testi diversi, imparando a servirsi di una lingua chiara ed espressiva. Se scriveranno “bene”, le loro parole creeranno ambienti meravigliosi, inventeranno personaggi e li condurranno al livello successivo; se scriveranno “male”, non potranno sperare di fuggire dal videogioco e tornare a casa. Insomma, Scrivere bene è un gioco da ragazzi è un vero romanzo (avventuroso, fantascientifico, ricco di colpi di scena fino all’ultima pagina) che però vuole rispondere a un’esigenza fondamentale: fornire a ragazzi, insegnanti e genitori una serie di idee e consigli per imparare a scrivere in italiano.

Età: Primaria - Secondaria 1 grado

Terrore a Grammaland

Massimo Birattari

Grammaland, il parco dei divertimenti nel quale si spiegano le regole della grammatica in modo originale e spassoso, offre sempre nuove attrazioni: il campo da rugby in cui l’animatore Tacalahaka propone subdoli quiz sulla H, il Padiglione delle Pronunce Sbagliate dove i ragazzi che inciampano sugli accenti precipitano in uno scivolo a chiocciola... Il professor Furio Mangiafuoco, l’inventore di Grammaland, già sogna di accogliere nel suo parco migliaia di classi in gita scolastica, quando all’improvviso si ritrova sotto attacco. Mentre una mano misteriosa traccia scritte sgrammaticate su un muro, grossi mostri di lamiera abbattono le attrazioni di Grammaland a forza di bestialità che traboccano dalle chat sui cellulari, orrori di pronuncia, strafalcioni assortiti e costruzioni oscure che infestano i temi a scuola. Da solo, Mangiafuoco non potrà resistere al bombardamento. Ma saranno proprio i ragazzi ospiti di Grammaland a sfidare il terrore prodotto dall’errore: a loro spetterà l’ultima difesa della bellezza e dell’efficacia dell’italiano corretto. Terrore a Grammaland è una nuova avventura romanzesca tra le insidie e le sorprese della grammatica. È una grande caccia all’errore, ma anche la scoperta di una lingua semplice, viva ed espressiva che i ragazzi potranno perfino insegnare agli adulti.

Strani mostri stanno distruggendo Grammaland con mitragliate di orrori grammaticali.
L’Errore scorrazzerà incontrastato?
O il professor Mangiafuoco e i suoi ragazzi riusciranno a fermarlo?

Età: Primaria

Black Boys

Gabriele Clima

Alex, sedici anni, è appena entrato nei Black Boys, un gruppo violento di azione giovanile. Il suo obiettivo è trovare il “nero” che ha causato l’incidente in cui suo padre ha perso la vita e dargli una lezione. I Black Boys sono disposti ad aiutarlo, ma in cambio Alex parteciperà alle azioni punitive che il gruppo organizza. È durante una di queste che Alex perde il controllo della situazione e un uomo finisce in ospedale.
Alex è sconvolto, tanto più che un testimone lo ha visto ed è stata aperta un’indagine. Tenta quindi di uscire dai Black Boys, ma il leader del gruppo lo minaccia. Schiacciato fra le pressioni dei compagni e il peso di scelte sempre più difficili, Alex si ritrova in una spirale che giorno dopo giorno gli si stringe intorno inesorabilmente. Solo quando si troverà davanti agli esiti più estremi delle proprie azioni, prenderà consapevolezza della follia a cui il suo desiderio di vendetta lo ha portato.

Un romanzo sui sentimenti difficili e indecifrabili dell’adolescenza, e sulla follia dell’odio e del razzismo in cui a volte, senza nemmeno rendersene conto, si viene risucchiati.

Età: Secondaria 2 grado

Il club delle gazze ladre

Emanuela Da Ros

Irrequiete, sfrontate, aggressive. Scontente. Per non annoiarsi, cinque ragazze alla ricerca di “qualcosa di diverso ma divertente” pianificano azioni sempre più rischiose e illegali. Tra un furtarello, un furto, un colpo grosso (e decisivo) mettono in gioco se stesse, la loro amicizia, la loro adolescenza. Gli sbagli le faranno crescere, loro malgrado. Le porranno di fronte a questioni che ignoravano: responsabilità, etica, coscienza. Ma la prova più grande che dovranno affrontare arriverà imprevista. E sarà la più difficile.
Un romanzo dalla struttura agile e avvincente, raccontato dalle cinque voci delle protagoniste. Ognuna con un carattere e una storia personale e familiare diversa, ma anche qualcosa che la accomuna alle altre: una forte inquietudine e la difficoltà a stare in un mondo che sentono estraneo, vuoto, senza prospettive.

Dall’autrice di La storia di Marinella e Bulle da morire, un romanzo che indaga un tema importante e attuale: i comportamenti borderline degli adolescenti che non trovano risposte, argini, sostegno di fronte alle loro difficoltà e insicurezze.

Età: Secondaria 1 grado

Io faccio quello che voglio!

Emanuela Da Ros

Un protagonista di nove anni tenero, simpatico, ironico, che incarna la condizione di “libertà vigilata” in cui vivono tutti i bambini della sua età.
Un romanzo breve, illustrato da vignette in bianco e nero, perfetto per i primi lettori.

Età: Primaria

Penka, la mucca clandestina

Emanuela Da Ros

Cosa ci fa una mucca in tribunale? Ora ve lo racconto: una mattina, la mucca bulgara Penka, brucando tra i fiori freschi del prato davanti alla fattoria, si allontana più del solito e al tramonto non rientra nella sua stalla.
Quella sera a Bosilegrad, oltre il vicino confine della Serbia, il fattore Branko e il piccolo Nikolaj contano… una mucca in più! Per fortuna il telefono senza fili delle valli fa il suo lavoro e presto i due allevatori si mettono in contatto. Problema risolto: Penka potrà tornare a casa e riabbracciare la sua padroncina! E invece non va così, perché anche se il confine è una linea invisibile, una legge degli uomini le impedisce di rientrare nel suo Paese dopo essere uscita dall’Europa. Ma non è tutto, Penka rischia addirittura di finire trasformata in bistecche, a meno che… qualcuno non entri subito in azione!

Può una passeggiata su un prato trasformarsi in un’avventura a spasso per l’Europa? Chiedetelo a Penka!

La storia vera di una mucca e dei bambini che vollero riportarla a casa.

Età: Primaria

Malinverno

Domenico Dara

Ci sono paesi in cui i libri sono nell’aria, le parole dei romanzi e delle poesie appartengono a tutti e i nomi dei nuovi nati suggeriscono sogni e promesse. Timpamara è un paese così da quando, tanti anni fa, vi si è installata la più antica cartiera della regione, a cui si è aggiunto poco dopo il maceratoio. E di Timpamara Astolfo Malinverno è il bibliotecario: oltre ai normali impegni del suo ruolo, di tanto in tanto passa dal macero per recuperare i libri che possono tornare in circolazione. Finché un giorno il messo comunale gli annuncia un nuovo impiego: il pomeriggio continuerà a occuparsi della biblioteca, ma la mattina sarà il guardiano del cimitero.
Lettore dalla vivida immaginazione, Astolfo mescola le storie dei romanzi – per i quali inventa nuovi finali – con quelle dei compaesani, dei forestieri, dei lettori della biblioteca e dei visitatori del cimitero, dei vivi e degli estinti. A incuriosirlo è soprattutto una lapide senza nome e senza date: solo una fotografia, una donna dallo sguardo candido e franco, i capelli divisi in due bande liscissime e l’incarnato pallido. Per lui è da subito la sua Madame Bovary, la sua Emma. Attratto dal mistero racchiuso in quel volto, Astolfo si trova a seguire il filo che sembra dipanarsi dalla fotografia: tra i viottoli e le campagne di Timpamara, complice l’apparizione di una giovane sconosciuta nerovestita, prende forma a poco a poco una storia che mai Astolfo avrebbe saputo immaginare.
Domenico Dara unisce il talento dei narratori orali a una scrittura sospesa nel tempo: Malinverno è un romanzo pieno d’incanto sui libri, sul potere delle storie, dell’immaginazione, dell’amore.

Mi sembrò per un attimo che ogni cosa nel mondo – anche i pensieri, anche i sentimenti, anche i morti – avesse la sua giusta collocazione nell’universo.
Anche io, Astolfo Malinverno, l’unico bibliotecario guardiano di cimitero che l’umanità abbia mai avuto.

Età: Secondaria 2 grado

I ragazzi hanno grandi sogni

Alì Ehsani

Alì ha tredici anni quando vede Roma per la prima volta. È tutto così imponente e ordinato, per lui che viene da Kabul. Ci ha messo cinque anni, ma finalmente ha coronato il suo grande sogno: è arrivato in Europa dopo aver dovuto dire addio, insieme al suo paese, l’Afghanistan, ai genitori e al fratello, annegato nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere clandestinamente la Grecia dalla Turchia.
Ma non c’è tempo per riposarsi: in realtà il viaggio è appena cominciato. Perché a Roma la gente è strana: parla una lingua che Alì non capisce, ha abitudini diverse e lo guarda come un alieno. È poco più che un bambino, eppure di lui notano solo che è povero, sporco, straniero. E allora bisogna crescere in fretta, integrarsi e combattere i pregiudizi. Ma dove trovare le forze?
Gli addii si susseguono: ragazzi arrivati con lui dalla Grecia prendono la strada della criminalità o proseguono verso altre mete giudicate da “radio migranti” preferibili all’Italia.
Alì è di nuovo solo, ma sa che non deve perdere l’occasione che la vita (e suo fratello, con il suo sacrificio) gli hanno in qualche modo regalato. Perciò studia, riga dritto, si impegna a capire gli altri nonostante pochi cerchino di capire lui, non perde mai il coraggio e l’ottimismo e, piano piano, senza mai smettere di sognare, ce la fa.
Emozionante e piena di speranza, la storia di Alì ci parla anche di noi, del nostro mondo riflesso negli occhi di chi arriva in Italia in cerca di un futuro. E si fa storia universale, quella di un ragazzino, poi ragazzo, poi uomo, che cerca quello a cui tutti aspiriamo: l’amicizia, l’amore, l’accettazione. Insomma, un posto nel mondo.

Una cosa nella vita l’ho imparata: che niente è uguale. Non è uguale studiare o non studiare, rubare o non rubare, delinquere o non delinquere. E anche se uno è partito indietro come me, non è scritto da nessuna parte che debba arrivare ultimo.

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

Paolo Borsellino parla ai ragazzi

Pietro Grasso

“Quella domenica di luglio, Paolo Borsellino si alzò alle cinque del mattino. Approfittò di quel momento di calma per scrivere una lettera di risposta a un liceo di Padova. Per capire chi era Paolo, quale fosse il dolore che provava in quei giorni, la determinazione che lo spingeva a lavorare senza sosta e perché avesse deciso di dedicare alcune ore del suo tempo, così prezioso quell’estate, ai ragazzi di una scuola lontana, dobbiamo fare alcuni passi indietro, e raccontare questa storia dall’inizio. È la storia di un uomo, di un gruppo di amici e colleghi, di una stagione fatta di grandi successi e brucianti sconfitte. È anche una parte della mia storia personale, perché io ho conosciuto e ho lavorato con tutte le persone di cui vado a raccontarvi, ma è soprattutto un pezzo importante della storia del nostro Paese.”

Una vita in 57 giorni. Una lettera lasciata a metà. Una testimonianza civile per le nuove generazioni.

L’ultima mattina della sua vita Paolo Borsellino scrive agli studenti di una scuola che non aveva mai incontrato per rispondere a nove domande sul suo lavoro e sulla mafia. Dopo quasi trent’anni, Pietro Grasso raccoglie la penna che la bomba di via D’Amelio lo costrinse ad abbandonare, per raccontare a chi quell’estate del ’92 non era ancora nato, la storia di un gruppo di giudici e del loro straordinario coraggio.

Età: Primaria - Secondaria 1 grado

Ecciù! La biblioteca ha il raffreddore

Michela Guidi

Vi siete mai chiesti cosa succede in biblioteca, la notte, quando l’ultimo lettore lascia la sala e spegne la luce? Pensate che fiabe ed enciclopedie se ne restino a sonnecchiare sugli scaffali? Se siete curiosi di scoprirlo, piccoli lettori, chiedete a questo libro, vi racconterà una storia straordinaria.

Età: Primaria

Libertà

Andrea Melis

Prometeo; Spartaco; Francesco d’Assisi; Artemisia Gentileschi; Marie Curie; Albert Einstein; Gandhi; Rosa Parks; Che Guevara; Sylvia Rivera; Nelson Mandela; Thomas Sankara; Joyce Lussu; Edward Snowden; Estela Barnes De Carlotto.
“Queste storie raccontano che l’utopia è semplicemente qualcosa mai avvenuto prima. Questo è l’impegno che voglio condividere con voi: continuare a essere realisti e, allo stesso tempo, coltivare l’utopia.” Gino Strada

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

Carlo è uscito da solo

Enzo Gianmaria Napolillo

Carlo ha trentatré anni e non esce mai da solo. Non rivolge la parola agli sconosciuti e conta tutto ciò che lo circonda: le briciole sul tavolo, le gocce di pioggia sulla finestra, le stelle in cielo.
“Una linea retta è una serie infinita di punti”, così gli ha detto anni prima la professoressa delle medie, ma non l’ha avvisato che alcune rette possono essere interrotte. Come la linea rassicurante della sua vita, che un giorno è andata in pezzi e da allora non è più stato possibile aggiustarla.
Per questo ora Carlo si circonda di abitudini e di persone fidate, come i suoi genitori e sua sorella Giada: ha costruito un muro tra lui e il mondo esterno.
Finché una mattina incontra Leda, la nuova ragazza del bar dove fa sempre colazione con il padre, ed è lei a creare una crepa nel muro, a ridargli un raggio di speranza.
Nelle loro durezze, nei loro spigoli, riconoscono il reciproco dolore, stringono una tacita alleanza e cercano la forza per affrontare i ricordi e camminare liberi verso il futuro.
L’emozionante racconto di un ragazzo e una ragazza danneggiati dalla vita, la storia tenace di un uomo che non si arrende e di una donna che potrebbe aiutarlo a rinascere, a darsi una possibilità.
A uscire da solo, per non essere più solo.

Giada telefona a sua madre.
“Carlo è uscito da solo,” le dice.
“Come da solo?”
Non ricordano nemmeno quando è capitato l’ultima volta.
“Giada, fai un bel respiro,” interviene suo padre. “Lascialo andare.”
“Sei sicuro, papà?”
“Sì. Pensa che è una cosa bella, la più bella che potesse capitare.”

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

Le tartarughe tornano sempre

Enzo Gianmaria Napolillo

Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell’azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell’acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo.
Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l’estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d’inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell’estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell’acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra.
Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L’isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell’estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento in una notte stellata. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.

Giulia e Salvatore ora ne sono sicuri. L'isola è di chi rimane e di chi arriva. Non di chi se ne va. Non di chi dimentica.

Età: Secondaria 2 grado

I miei figli spiegati a un razzista

Gabriella Nobile

Questa è la storia di una coppia bianca con due figli neri. Una donna si trasferisce a Milano da Taranto e diventa un’imprenditrice. Insieme a suo marito sceglie e si lascia scegliere da Fabien, nato in Congo, e da Amelie, nata in Etiopia. È una famiglia come tutte le altre: ci sono le abitudini, i litigi, gli scherzi, gli errori e le scoperte meravigliose che accompagnano la crescita di ogni bambino. Eppure, l’Italia che Gabriella Nobile racconta è attraversata dall’intolleranza, dalla discriminazione e dalla brutalità fisica e verbale. Siamo costretti ad aprire gli occhi: nel nostro paese la minaccia del razzismo non si è mai spenta. Esistono modi diversi di essere razzista. Non solo con le parole gridate dalla politica più cinica, ma anche con consuetudini e gesti che tradiscono un pregiudizio radicato in profondità, capace di attivarsi come un meccanismo silenzioso.
Difendersi da soli è molto difficile. Per questo Nobile ha fondato Mamme per la pelle, un’associazione di madri italiane e straniere, che siano adottive, biologiche o affidatarie, con lo scopo di tutelare i figli discriminati per le proprie origini e di sostenere le loro famiglie.
Con un atto di coraggio e di amore, questa famiglia e tutte le altre raccolte attorno all’associazione hanno costruito un atlante degli sguardi degli italiani, uno strumento inestimabile con il quale ciascuno può interrogare se stesso e scegliere la generosità contro la paura, l’integrazione contro l’odio. “Siamo tutti esseri umani che lottano giorno dopo giorno per riconoscersi a vicenda. Chi si arrende è un razzista.”

Una famiglia normale scopre un giorno di essere diventata speciale. Due ragazzi milanesi scoprono un giorno di avere la pelle nera, quando vengono insultati su un autobus.
Com’è la nuova quotidianità in un paese razzista?

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

I prati dopo di noi

Matteo Righetto

Mentre le pianure arroventate sono in fiamme, la montagna rappresenta l’ultimo, precario, rifugio. E in un monastero alle pendici dei monti vive Bruno, un ragazzo gigantesco, “magro e alto come un ontano verde”, che si sente particolarmente legato agli animali minuti, insetti soprattutto: “Mio papà diceva,” racconta a chi gliene chiede il motivo, “che i più grandi devono prendersi cura dei più piccoli”. La sua mansuetudine, lo sguardo fantasioso e candido fanno sì che a molti sembri uno sciocco, eppure sono proprio quelle doti a renderlo capace di comprendere cose che ai più non è dato vedere né sentire. Nell’abbazia gli viene così affidata la cura degli apiari, fondamentali per il pregiato miele, la propoli, l’idromele, gli unguenti e la cera delle candele. Ma le api sono preziose anche perché è grazie a loro che la natura può rigenerarsi, e Bruno ne diventa fedele custode.
Sulle Alpi vive anche il vecchio Johannes. Convinto che il pianeta stia per soccombere a causa dell’avanzata dei nuovi barbari, parte per l’Ortles, la montagna sacra che la leggenda vuole abbia un tempo ospitato in perfetta armonia uomini, animali e piante. Nel cammino verso il sacro monte, Johannes e Bruno sono destinati a incontrarsi fra loro e con Leni, una vivace bambina sordomuta rimasta sola al mondo.
Una storia simbolica sul destino dell’umanità, nutrita dell’amore per l’ambiente, popolata da personaggi vivissimi e raccontata da Matteo Righetto con il suo talento eccezionale nella rappresentazione della natura e dell’avventura.

“Ultimo, venne il caldo. Si presentò come un piacevole vizio, ma come tutti i vizi si tramutò ben presto in una malattia, una calura permanente che si insinuò tra le pieghe del tempo e non se ne andò più via da quei monti.”

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

Alla ricerca del Mondochefù

Isabella Salmoirago

Questa è la storia dei gugulù, che sognano il mitico Mondochefù… Ma vivono in un mondo fatto di plastica su un’isola bizzarra e fantastica! Luk e Tuk sono alla ricerca di tesori di plastica da consegnare al sovrano di Gugùlia, il Gran Gugulù. A un tratto, Luk pesta qualcosa di puzzolente e appiccicoso che non ha mai visto prima… Poco lontano, una strana creatura vermiforme sta brucando la plastica: è proprio il vermone a “produrre” la strana melma! Luk e Tuk scoprono che, grazie a quel “fertilizzante”, su Gugùlia potrebbe riformarsi una vegetazione simile a quella del Mondochefù, prima che avvenisse il Grande Disastro. Perciò, devono prendersi cura del vermone… anche se non sanno come!

Età: Infanzia

Missione segreta alla Landa Fetente

Isabella Salmoirago

Questa è la storia dei gugulù, che sognano il mitico Mondochefù… Ma vivono in un mondo fatto di plastica su un’isola bizzarra e fantastica! Luk, Tuk e gli altri membri della S.CO.S.S.A. (Società Cospiratori Segreti Salva Animali) si aggirano furtivi nella notte per le vie di Gugùlia. Hanno una missione importante: nutrire il guguzzilla, un vermone goloso di plastica che Luk ha salvato e nascosto vicino al loro covo, alla Landa Fetente. Ma, arrivati a destinazione, scoprono che la Landa Fetente non esiste più. È diventata… un baratro fetente! Il guguzzilla si è mangiato tutto! Come faranno Luk e Tuk a spiegare al Gran Gugulù che tutta la sua preziosa plastica è sparita?

Età: Infanzia

Di Luna in luna

Stefano Sandrelli

È il 20 luglio del 1969. Il giorno in cui, per la prima volta, un essere umano sta per mettere piede su un corpo extraterrestre: la Luna. Ma Homo sapiens non solo ha mandato i suoi simili sul nostro satellite naturale: ha fatto e sta per fare molto di più.
Di Luna in luna racconta come siamo passati da Galileo alla grande sfida tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica nello spazio, dalla scoperta delle lune di Giove alla raccolta di pietre lunari.
Ma soprattutto racconta il presente e il futuro dell’esplorazione della Luna, di Marte e delle più interessanti lune del nostro angolo dell’universo: le lune di fuoco e le lune di ghiaccio intorno a Giove e Saturno.
Con un’intervista a Samantha Cristoforetti sul progetto Gateway per il ritorno sul nostro satellite, Di Luna in luna dà vita a un racconto corale che unisce i grandi sogni alle imprese di centinaia di migliaia di uomini e donne, ingegneri, fisici, matematici, chimici che hanno dedicato la loro vita a un unico scopo: capire l’universo.

"Chi sta leggendo questo libro è fortunato: avrà modo di vedere che cosa succederà. Anzi, probabilmente qualcuna o qualcuno di voi potrà essere protagonista delle prossime scoperte, delle prossime avventure, sia in campo astrofisico sia astronautico. Dopotutto, il futuro è appena iniziato." Samantha Cristoforetti

Età: Primaria

Il filosofo influencer

Simonetta Tassinari

Il pensiero è la nostra caratteristica più preziosa, quella che ci connota. Eppure, subissati dagli infiniti influencer della nostra vita – social e no, famiglia, amici, partner e le Giurie invisibili che sanno sempre “come si fa” e “quel che va fatto” –, è difficile mantenere il baricentro e pensare realmente in modo autonomo, originale e creativo, dando il meglio di noi. Perciò ci accade di provare un senso di estraniamento e di frustrazione: perché il pensiero inibito inibisce l’azione, il pensiero timido ci rende timidi, il pensiero incompiuto ci rende incompiuti.
“Perdiamo tre quarti di noi stessi per diventare simili agli altri,” scrive Schopenhauer. Ma il rimedio c’è. Immaginiamo di entrare in una delle scuole filosofiche dell’antichità, nelle quali l’obiettivo non era formare i discepoli, bensì trasformarli in persone migliori. Troveremmo subito lo stoico Epitteto, il quale ci direbbe che per diventare l’influencer di noi stessi occorre una “magia” filosofica. Come quella della bacchetta magica di Ermete, che trasformava ogni cosa in oro, ogni svantaggio in un vantaggio. Il primo effetto sarebbe convertire la nostra insoddisfazione nella volontà di rimuovere i “paraocchi”, esterni e interni, che ci impediscono la lucidità e la libertà di pensiero, e poi via via, attraverso l’esercizio, di allenare il pensiero critico. Avvalendoci dell’arma del dubbio, dell’arte di ascoltare e di porre domande, di interrogarci e di scolpirci come “una statua”, direbbe Plotino, giorno dopo giorno ci abitueremo a pensare out of the box e risulteremo, anche per questo, più autorevoli per noi stessi e per gli altri.

“Se vuoi, sei libero.” Se vuoi, sei influencer.

Dall’autrice de Il filosofo che c’è in te, un nuovo entusiasmante viaggio filosofico per esercitare il pensiero critico e diventare i migliori influencer di se stessi.

Dai Commenti dei lettori di Amazon su Il filosofo che c’è in te:

“Da leggere e rileggere nel tempo, da tenere sul comodino come un prezioso alleato.”

“Aiuta davvero le persone a vedere le cose da una prospettiva diversa. Si legge tutto d’un fiato.”

“Bellissimo libro, non perdetelo!”

“Fa avvicinare alla materia anche i più scettici.”

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

S.O.S. Filosofia

Simonetta Tassinari

Forse sei sempre stato dell’idea che il pensiero dei filosofi debba rimanere nei libri, e che le loro parole abbiano poco a che fare con la tua vita. Eppure, se sei nel bel mezzo di una storia d’amore complicata, non c’è niente di meglio che ascoltare Platone o Erich Fromm: hanno ancora parecchio da dirti.
Quando in classe ti bullizzano e ti chiedi se tacere o raccontare a un adulto quel che accade, lasciati consigliare dagli Stoici, che la sapevano lunga sull’autocontrollo, o da Hobbes, che credeva nell’importanza di un’autorità…
Ossessionato dall’immagine? Kierkegaard ti persuaderà che non conviene puntare sull’esteriorità, perché quel che veramente ci sorregge è dentro di noi.
Magari il tuo dilemma è menzogna o verità, custodire un segreto o rivelarlo: chiedi consiglio a Kant, che sul diritto di mentire ha scritto un’opera intera!
Per affrontare le emergenze di ogni giorno con lucidità, i filosofi hanno molti consigli in serbo per te: eviterai errori di prospettiva e valuterai bene tutte le opzioni. Perché i filosofi sono i nostri maestri e grandi specialisti nell’applicare il ragionamento.
Aforismi, sentieri, tracce e qualche vitamina: questo libro è una miniera di spunti per ascoltare voci sagge, spiazzanti e acute, capaci di ridisegnare i problemi stessi. Dopo averlo letto, nessun s.o.s. sarà più un allarme rosso.

La filosofia ci aiuta nei casi più gravi e sa intervenire nelle più lievi difficoltà. Cicerone

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado

Il filo emozionato

Serena Viola

Per la tristezza serve una carezza e la speranza che tutto passi. Per molta tristezza ci vuole un abbraccio. La gioia si fa insieme. Per la rabbia si conta fino a dieci. La paura ha bisogno di un respiro profondo e di una voce che dica: «Coraggio!». Un filo per ogni emozione, per accompagnare i bambini ad attraversarle e riconoscerle giocando.

Età: Infanzia

Cos'è per te l'Europa?

Virginia Volpi

Cos’è l’Europa? La definizione più azzeccata l’ha data Jacques Delors: l’Europa è “un oggetto politico non identificato”. Un ufo. Perché l’Europa non è né uno stato né una vera e propria organizzazione internazionale. Partendo dai padri fondatori e dalle madri fondatrici, Virginia Volpi narra una breve storia dell’Unione europea. Ci spiega quali sono le istituzioni più importanti e come funzionano.
Ci racconta i valori su cui si fonda, ma anche i problemi e le sue contraddizioni, fino alle sfide da vincere in futuro. I giovani lettori avranno così una visione europea consapevole e mai scontata.

“Pagine scritte con linguaggio semplice, capace di non tralasciare nulla di importante. Vi sono, infatti, tutti i riferimenti storici che servono, mescolati con il racconto essenziale di come funzionano le istituzioni europee e come si definiscono le politiche. È il modo giusto per avvicinare i giovani cittadini all’Europa.” Enrico Letta

 

 
Età: Secondaria 2 grado

Siamo tutti greci

Giuseppe Zanetto

Siamo tutti d’accordo (almeno a parole) sul fatto che la Grecia antica sia la madre della civiltà occidentale: “le nostre radici sono greche” si dice comunemente. Ma che cosa significano esattamente queste metafore? In che senso, e in che modo, la Grecia di Pericle e di Alessandro Magno ci è “madre”?
Siamo tutti greci racconta l’attualità dell’antico in una prospettiva completamente diversa da quella consueta. L’autore è consapevole di parlare di una civiltà e di una storia vecchie di duemila anni, ma sa bene che la Grecia, pur così lontana da noi, non ci è estranea. Non possiamo, anzi, capire interamente la nostra contemporaneità se non ci confrontiamo con i Greci.
La Grecia antica è un luogo popolato di idee, storie, immagini che raccontano l’uomo e l’umano. “Dobbiamo andarci, con la mente e con il cuore, perché in pochi altri luoghi (forse in nessuno) possiamo trovare tanta verità e bellezza; e dobbiamo andarci con la consapevolezza che si tratta di camminare a ritroso per molti secoli. Ma quando ci arriviamo e ci guardiamo attorno, ci rendiamo conto che molto di quel che vediamo ce l’avevamo già dentro. Possiamo quindi tornare al presente con la certezza che laggiù, in Grecia, c’eravamo già stati. Siamo tutti greci, infatti.”

“Siamo greci quando parliamo, e pensiamo quello che diciamo; siamo greci quando mettiamo in dubbio quello che siamo abituati a pensare, e proviamo a vedere se è possibile pensare in modo diverso.
Siamo greci quando non ci adagiamo su formule già pronte. Siamo greci ogni volta che costruiamo il futuro.”

Età: Secondaria 1 grado - Secondaria 2 grado