Il ladro di sogni

di Guido Lombardi
Salvo, undici anni, barese, detesta molte cose. Quando ti fai male e i grandi ti dicono “tranquillo, non ti sei fatto niente”, ma ti fanno fare la puntura per l’antitetanica. Quando scrivi un bel tema e non fai neanche in tempo a esserne contento perché la maestra lo legge davanti a tutta la classe e ti vergogni. E soprattutto quando ti parlano come se fossi un bambino, scandendo le parole, come se tu non le conoscessi già tutte, anche quelle volgari. Come fa suo padre, Vincenzo. Salvo non lo vede da sette anni, da quando cioè due uomini lo hanno portato via, in una scuola speciale dove però alla fine delle lezioni non lo lasciavano mai tornare a casa. Ora Vincenzo è uscito di prigione, ha raggiunto Salvo dagli zii a Udine e vuole che il figlio l’accompagni fino a Bari, dove ha una missione da compiere. Quattro giorni: un tempo enorme per Salvo, che non vuole partire con quell’uomo pieno di strani tatuaggi che fa cose di nascosto, come se avesse un segreto. Ma anche un’occasione per padre e figlio di tornare a conoscersi e a parlarsi. Un viaggio on the road verso il Sud Italia, scandito da incontri in autogrill, lezioni di vita e ricordi di un’infanzia ancora candida e piena di domande, prima che arrivi il misterioso “ladro di giorni”. Un appassionante romanzo di formazione in cui i ruoli di padre e figlio spesso si invertono, in una continua scoperta reciproca.
Età: 14 +

Paolo Borsellino. Essendo Stato

di Ruggero Cappuccio
In "Paolo Borsellino. Essendo Stato", Ruggero Cappuccio si concentra sull’ultimo secondo di vita di Paolo Borsellino. In questo infuocato residuo di tempo, il giudice rivive la sua esistenza dall’angolazione del trapasso raggiungendo una lancinante lucidità. L’amore per la sua terra, per la moglie, la madre, i figli, insieme alla lotta contro la mafia e lo Stato deviato sono sottoposti a un luminoso processo interiore che libera parole di straordinaria energia umana e civile. La nascita del testo fu accompagnata dall’entusiasmo di Agnese Borsellino, che nel 2004 dichiarò pubblicamente come nelle parole di Ruggero Cappuccio si concretizzasse la resurrezione spirituale di suo marito.
"Essendo Stato" diventa così una messinscena che da quindici anni attraversa i più prestigiosi teatri italiani.
Nel 2016 Essendo Stato è andato in onda su Rai Uno e Rai Storia in forma di docu-film per l’interpretazione e la regia dello stesso Cappuccio. Il testo è arricchito dalle deposizioni che Borsellino tenne dinanzi al Consiglio superiore della magistratura il 31 luglio 1988. In quell’occasione il giudice era stato convocato con la minaccia di provvedimenti disciplinari per le dichiarazioni pubbliche da lui rilasciate in relazione all’inefficacia dell’azione di contrasto dello Stato verso la mafia. Secretata per ventiquattro anni, l’autorizzazione a rendere pubblica l’audizione di Borsellino viene finalmente concessa su richiesta di Cappuccio: gli italiani potranno finalmente leggere le parole che il magistrato palermitano pronunciò in un’atmosfera tesissima, parlando per quattro ore della solitudine del suo lavoro, dell’immobilismo e dell’ostruzionismo che lo accerchiarono.
Età consigliata 14+

Le mie due guerre

di Mauro Esposito
Nelle regioni del nord Italia, la ‘ndrangheta calabrese conquista, imperterrita e tentacolare, il mondo delle imprese e degli appalti: attraverso società che fatturano milioni di euro, le cosiddette “lavatrici” finanziarie, la ‘ndrangheta ricicla i proventi del suo colossale traffico di cocaina, corrompe e si espande, neutralizza la libera concorrenza fra imprenditori e, in caso di rifiuto, passa alle maniere forti, contando come sempre su omertà e connivenze.
In un sistema che sembra da sempre inscalfibile, un solo imprenditore è stato capace di rompere il muro del silenzio e denunciare boss e gregari in un’aula di tribunale.
Mauro Esposito, ingegnere di Caselle, nel 2011 ha avuto il merito e il coraggio di schierarsi contro un sistema viziato che difende il business a tutti i costi, e per questo motivo la ‘ndrangheta ha prima cercato di corromperlo per poi decidersi a minacciarlo e rovinarlo, fino a ridurlo al lastrico. La sua denuncia ha portato al maxi-processo “San Michele”, che ha rivelato l’infiltrazione mafiosa nella Val di Susa e si è concluso con la condanna di 19 boss dell’ndrangheta. Ma soprattutto la sua testimonianza costringe a prendere coscienza della pervasività delle mafie, della loro spregiudicatezza e dell’entità delle loro infiltrazioni.
Età: 14+

Fatti di camorra

di Giancarlo Siani
Il volume "Fatti di camorra" raccoglie una settantina di articoli giornalistici di Giancarlo Siani; una selezione di articoli che gli sono costati la vita.
Paolo Siani, fratello di Giancarlo nella sua postfazione scrive "Sì, avete letto bene: gli articoli che gli sono costati la vita. È possibile che chi scrive di certi argomenti, chi vive in certi contesti, paghi con la vita per quello che scrive. Qui è possibile."
Roberto Saviano scrive nella sua prefazione: "Giancarlo Siani era stato ammazzato per aver scritto. Rileggere i suoi articoli oggi significa trattare Giancarlo Siani non come un simbolo immobile dell'anticamorra, ma come il promotore presente e attivo di un'idea, quell'idea che era diventata il suo stile di vita, fatta di ricerca, informazione, approfondimento. Giancarlo Siani aveva capito che sono queste le armi più forti che abbiamo contro le mafie, armi che le mafie temono più delle manette, più del carcere. Leggere questi articoli significa ridare al lavoro di Siani la dignità che troppo a lungo gli è stata tolta. Leggerli significa tenere in vita Giancarlo e il suo esempio, non solo il suo ricordo."

Casamonica. La storia segreta

di Floriana Bulfon
Sono saliti all’onore delle cronache nel 2015, con il funerale stile “Padrino” del capostipite Vittorio, e poi nel 2018, con il blitz delle forze dell’ordine nel la loro roccaforte di Porta Furba e quando le loro opulente ville abusive sono state demolite dallo Stato, sotto i riflettori dei media e della politica. Ma i Casamonica vivevano e operavano a Roma dalla metà degli anni Sessanta, nascosti in piena vista, affermando il loro potere, a uno a uno, sui quartieri sudorientali della città: Porta Furba, appunto, e poi Vermicino, Tor Vergata, Cinecittà, Quadraro, Tor Bella Monaca fino al confine dell’autostrada per Napoli.
Dalla cronista che meglio di tutti ha indagato sulla “Famiglia” venendo minacciata, la prima inchiesta sulla storia criminale del momento, che coincide in modo inquietante con la storia di Roma degli ultimi trent’anni. Il testo racconta le sue gesta, le violenze, il folklore e le dinamiche criminali utilizzando gli atti giudiziari – ricchissimi di intercettazioni – e la testimonianza diretta dell’autrice, che ha vissuto infiltrata nel loro territorio ed è riuscita a entrare nella loro “reggia” di Porta Furba, per conoscerli di persona nel cuore della famiglia. Un documento giornalistico straordinario e di estrema attualità, uno squarcio sulla realtà nasco sta delle periferie della capitale.
Età: 14+

Mafie del mio Stivale

di Enzo Ciconte
Cos’è la mafia, come e quando è nata, come si è sviluppata, come è cambiata, quali sono i suoi legami con il potere, con la politica, con le istituzioni, con l’imprenditoria? Uno dei maggiori esperti di organizzazioni criminali traccia la storia della mafia: cosa nostra, ’ndrangheta, camorra, sacra corona unita ma anche le mafie di origine straniera da anni attive e stanziali in Italia.
Età: 13+

La maligredi

di Gioacchino Criaco
La mafia, che c’era stata, che c’era, vedeva restringersi rancorosa il proprio spazio. A quei tempi cresce Nicola, e con lui gli amici Filippo e Antonio, compagni di avventure. Ragazzini che vanno a scuola, o, meglio, che marinandola si avvicinano alla piccola criminalità.
Età consigliata 14+

Guardare la mafia negli occhi. Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della 'ndrangheta al Nord

di Minari Elia
Nel 2009, quando ancora frequenta il liceo, Elia Minari si accorge che le feste della sua scuola si tengono in una discoteca gestita da personaggi vicini a una cosca mafiosa. Elia studia i documenti, inizia a fare delle domande scomode, insieme ad alcuni amici dà vita a un giornalino studentesco e a un'associazione, Cortocircuito.
Età: 13+

L'agenda ritrovata

di AA.VV.
Sette autori, ciascuno con la propria storia, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per L’agenda ritrovata, il nucleo dell’impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio – la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica.
Età: 12+

Anime nere

di Gioacchino Criaco
Un viaggio in fondo al cuore dell’Aspromonte, un noir mozzafiato, esploso dal ventre della Locride e gravido di segreti inconfessabili, per capire la Calabria, l’Italia, il sistema che ci governa. Liberamente ispirato al romanzo, un film di Francesco Munzi che verrà trasmesso in anteprima in agosto, alla Mostra del Cinema di Venezia.
Età:12+

Questione di rispetto

di Giuseppe Baldessarro
Dal 2002 Gaetano Saffioti vive sotto scorta assieme alla sua famiglia. Il libro ripercorre la sua storia di imprenditore impavido che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo Stato. Da imprenditore è diventato testimone di giustizia dopo aver denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro.
Età:12+

Paolo Borsellino. Essendo Stato

di Ruggero Cappuccio
In "Paolo Borsellino. Essendo Stato", Ruggero Cappuccio si concentra sull’ultimo secondo di vita di Paolo Borsellino. In questo infuocato residuo di tempo, il giudice rivive la sua esistenza dall’angolazione del trapasso raggiungendo una lancinante lucidità. L’amore per la sua terra, per la moglie, la madre, i figli, insieme alla lotta contro la mafia e lo Stato deviato sono sottoposti a un luminoso processo interiore che libera parole di straordinaria energia umana e civile. La nascita del testo fu accompagnata dall’entusiasmo di Agnese Borsellino, che nel 2004 dichiarò pubblicamente come nelle parole di Ruggero Cappuccio si concretizzasse la resurrezione spirituale di suo marito.
"Essendo Stato" diventa così una messinscena che da quindici anni attraversa i più prestigiosi teatri italiani.
Nel 2016 Essendo Stato è andato in onda su Rai Uno e Rai Storia in forma di docu-film per l’interpretazione e la regia dello stesso Cappuccio. Il testo è arricchito dalle deposizioni che Borsellino tenne dinanzi al Consiglio superiore della magistratura il 31 luglio 1988. In quell’occasione il giudice era stato convocato con la minaccia di provvedimenti disciplinari per le dichiarazioni pubbliche da lui rilasciate in relazione all’inefficacia dell’azione di contrasto dello Stato verso la mafia. Secretata per ventiquattro anni, l’autorizzazione a rendere pubblica l’audizione di Borsellino viene finalmente concessa su richiesta di Cappuccio: gli italiani potranno finalmente leggere le parole che il magistrato palermitano pronunciò in un’atmosfera tesissima, parlando per quattro ore della solitudine del suo lavoro, dell’immobilismo e dell’ostruzionismo che lo accerchiarono.
Età consigliata 14+

Il ladro di sogni

di Guido Lombardi
Salvo, undici anni, barese, detesta molte cose. Quando ti fai male e i grandi ti dicono “tranquillo, non ti sei fatto niente”, ma ti fanno fare la puntura per l’antitetanica. Quando scrivi un bel tema e non fai neanche in tempo a esserne contento perché la maestra lo legge davanti a tutta la classe e ti vergogni. E soprattutto quando ti parlano come se fossi un bambino, scandendo le parole, come se tu non le conoscessi già tutte, anche quelle volgari. Come fa suo padre, Vincenzo. Salvo non lo vede da sette anni, da quando cioè due uomini lo hanno portato via, in una scuola speciale dove però alla fine delle lezioni non lo lasciavano mai tornare a casa. Ora Vincenzo è uscito di prigione, ha raggiunto Salvo dagli zii a Udine e vuole che il figlio l’accompagni fino a Bari, dove ha una missione da compiere. Quattro giorni: un tempo enorme per Salvo, che non vuole partire con quell’uomo pieno di strani tatuaggi che fa cose di nascosto, come se avesse un segreto. Ma anche un’occasione per padre e figlio di tornare a conoscersi e a parlarsi. Un viaggio on the road verso il Sud Italia, scandito da incontri in autogrill, lezioni di vita e ricordi di un’infanzia ancora candida e piena di domande, prima che arrivi il misterioso “ladro di giorni”. Un appassionante romanzo di formazione in cui i ruoli di padre e figlio spesso si invertono, in una continua scoperta reciproca.
Età: 14 +

Fatti di camorra

di Giancarlo Siani
Il volume "Fatti di camorra" raccoglie una settantina di articoli giornalistici di Giancarlo Siani; una selezione di articoli che gli sono costati la vita.
Paolo Siani, fratello di Giancarlo nella sua postfazione scrive "Sì, avete letto bene: gli articoli che gli sono costati la vita. È possibile che chi scrive di certi argomenti, chi vive in certi contesti, paghi con la vita per quello che scrive. Qui è possibile."
Roberto Saviano scrive nella sua prefazione: "Giancarlo Siani era stato ammazzato per aver scritto. Rileggere i suoi articoli oggi significa trattare Giancarlo Siani non come un simbolo immobile dell'anticamorra, ma come il promotore presente e attivo di un'idea, quell'idea che era diventata il suo stile di vita, fatta di ricerca, informazione, approfondimento. Giancarlo Siani aveva capito che sono queste le armi più forti che abbiamo contro le mafie, armi che le mafie temono più delle manette, più del carcere. Leggere questi articoli significa ridare al lavoro di Siani la dignità che troppo a lungo gli è stata tolta. Leggerli significa tenere in vita Giancarlo e il suo esempio, non solo il suo ricordo."

LA QUINTA MAFIA

di Omizzolo Marco
"La quinta mafia" è il lavoro che fa sintesi intorno al sistema del radicamento criminale nella provincia di Latina. Le diverse organizzazioni criminali convergono, si insediano e si diffondono in una feroce quanto inedita consorteria. Con questo lavoro nessuno potrà più negare l'esistenza delle mafie nel basso Lazio.
Età: 12+

Anime nere

di Gioacchino Criaco
Un viaggio in fondo al cuore dell’Aspromonte, un noir mozzafiato, esploso dal ventre della Locride e gravido di segreti inconfessabili, per capire la Calabria, l’Italia, il sistema che ci governa. Liberamente ispirato al romanzo, un film di Francesco Munzi che verrà trasmesso in anteprima in agosto, alla Mostra del Cinema di Venezia.
Età:12+

Casamonica. La storia segreta

di Floriana Bulfon
Sono saliti all’onore delle cronache nel 2015, con il funerale stile “Padrino” del capostipite Vittorio, e poi nel 2018, con il blitz delle forze dell’ordine nel la loro roccaforte di Porta Furba e quando le loro opulente ville abusive sono state demolite dallo Stato, sotto i riflettori dei media e della politica. Ma i Casamonica vivevano e operavano a Roma dalla metà degli anni Sessanta, nascosti in piena vista, affermando il loro potere, a uno a uno, sui quartieri sudorientali della città: Porta Furba, appunto, e poi Vermicino, Tor Vergata, Cinecittà, Quadraro, Tor Bella Monaca fino al confine dell’autostrada per Napoli.
Dalla cronista che meglio di tutti ha indagato sulla “Famiglia” venendo minacciata, la prima inchiesta sulla storia criminale del momento, che coincide in modo inquietante con la storia di Roma degli ultimi trent’anni. Il testo racconta le sue gesta, le violenze, il folklore e le dinamiche criminali utilizzando gli atti giudiziari – ricchissimi di intercettazioni – e la testimonianza diretta dell’autrice, che ha vissuto infiltrata nel loro territorio ed è riuscita a entrare nella loro “reggia” di Porta Furba, per conoscerli di persona nel cuore della famiglia. Un documento giornalistico straordinario e di estrema attualità, uno squarcio sulla realtà nasco sta delle periferie della capitale.
Età: 14+

La maligredi

di Gioacchino Criaco
La mafia, che c’era stata, che c’era, vedeva restringersi rancorosa il proprio spazio. A quei tempi cresce Nicola, e con lui gli amici Filippo e Antonio, compagni di avventure. Ragazzini che vanno a scuola, o, meglio, che marinandola si avvicinano alla piccola criminalità.
Età consigliata 14+

Formicae

di Piernicola Silvis
La voce al telefono dice che Livio Jarussi, il bambino scomparso da due anni, è vivo e sta bene. Aspetta soltanto di essere riportato a casa, dai suoi genitori. Quando la polizia arriva nel luogo indicato dalla voce anonima, una discarica alla periferia di Foggia, trova una scena sconcertante. Qualcuno ha allestito un terribile quadro rituale. Sepolto malamente tra i rifiuti c’è il corpo di Livio.
Età: 13+

La Lupa

di Piernicola Silvis
Diego Pastore, il serial killer dei bambini che abbiamo conosciuto nel precedente thriller di Piernicola Silvis, Formicae, al contrario di quanto si credeva, non è morto.
Età: 12+

L'agenda ritrovata

di AA.VV.
Sette autori, ciascuno con la propria storia, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per L’agenda ritrovata, il nucleo dell’impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio – la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica.
Età: 12+

Mafie del mio Stivale

di Enzo Ciconte
Cos’è la mafia, come e quando è nata, come si è sviluppata, come è cambiata, quali sono i suoi legami con il potere, con la politica, con le istituzioni, con l’imprenditoria? Uno dei maggiori esperti di organizzazioni criminali traccia la storia della mafia: cosa nostra, ’ndrangheta, camorra, sacra corona unita ma anche le mafie di origine straniera da anni attive e stanziali in Italia.
Età: 13+

Questione di rispetto

di Giuseppe Baldessarro
Dal 2002 Gaetano Saffioti vive sotto scorta assieme alla sua famiglia. Il libro ripercorre la sua storia di imprenditore impavido che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo Stato. Da imprenditore è diventato testimone di giustizia dopo aver denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro.
Età:12+

Paolo Borsellino. Essendo Stato

di Ruggero Cappuccio
In "Paolo Borsellino. Essendo Stato", Ruggero Cappuccio si concentra sull’ultimo secondo di vita di Paolo Borsellino. In questo infuocato residuo di tempo, il giudice rivive la sua esistenza dall’angolazione del trapasso raggiungendo una lancinante lucidità. L’amore per la sua terra, per la moglie, la madre, i figli, insieme alla lotta contro la mafia e lo Stato deviato sono sottoposti a un luminoso processo interiore che libera parole di straordinaria energia umana e civile. La nascita del testo fu accompagnata dall’entusiasmo di Agnese Borsellino, che nel 2004 dichiarò pubblicamente come nelle parole di Ruggero Cappuccio si concretizzasse la resurrezione spirituale di suo marito.
"Essendo Stato" diventa così una messinscena che da quindici anni attraversa i più prestigiosi teatri italiani.
Nel 2016 Essendo Stato è andato in onda su Rai Uno e Rai Storia in forma di docu-film per l’interpretazione e la regia dello stesso Cappuccio. Il testo è arricchito dalle deposizioni che Borsellino tenne dinanzi al Consiglio superiore della magistratura il 31 luglio 1988. In quell’occasione il giudice era stato convocato con la minaccia di provvedimenti disciplinari per le dichiarazioni pubbliche da lui rilasciate in relazione all’inefficacia dell’azione di contrasto dello Stato verso la mafia. Secretata per ventiquattro anni, l’autorizzazione a rendere pubblica l’audizione di Borsellino viene finalmente concessa su richiesta di Cappuccio: gli italiani potranno finalmente leggere le parole che il magistrato palermitano pronunciò in un’atmosfera tesissima, parlando per quattro ore della solitudine del suo lavoro, dell’immobilismo e dell’ostruzionismo che lo accerchiarono.
Età consigliata 14+

Il ladro di sogni

di Guido Lombardi
Salvo, undici anni, barese, detesta molte cose. Quando ti fai male e i grandi ti dicono “tranquillo, non ti sei fatto niente”, ma ti fanno fare la puntura per l’antitetanica. Quando scrivi un bel tema e non fai neanche in tempo a esserne contento perché la maestra lo legge davanti a tutta la classe e ti vergogni. E soprattutto quando ti parlano come se fossi un bambino, scandendo le parole, come se tu non le conoscessi già tutte, anche quelle volgari. Come fa suo padre, Vincenzo. Salvo non lo vede da sette anni, da quando cioè due uomini lo hanno portato via, in una scuola speciale dove però alla fine delle lezioni non lo lasciavano mai tornare a casa. Ora Vincenzo è uscito di prigione, ha raggiunto Salvo dagli zii a Udine e vuole che il figlio l’accompagni fino a Bari, dove ha una missione da compiere. Quattro giorni: un tempo enorme per Salvo, che non vuole partire con quell’uomo pieno di strani tatuaggi che fa cose di nascosto, come se avesse un segreto. Ma anche un’occasione per padre e figlio di tornare a conoscersi e a parlarsi. Un viaggio on the road verso il Sud Italia, scandito da incontri in autogrill, lezioni di vita e ricordi di un’infanzia ancora candida e piena di domande, prima che arrivi il misterioso “ladro di giorni”. Un appassionante romanzo di formazione in cui i ruoli di padre e figlio spesso si invertono, in una continua scoperta reciproca.
Età: 14 +

Fatti di camorra

di Giancarlo Siani
Il volume "Fatti di camorra" raccoglie una settantina di articoli giornalistici di Giancarlo Siani; una selezione di articoli che gli sono costati la vita.
Paolo Siani, fratello di Giancarlo nella sua postfazione scrive "Sì, avete letto bene: gli articoli che gli sono costati la vita. È possibile che chi scrive di certi argomenti, chi vive in certi contesti, paghi con la vita per quello che scrive. Qui è possibile."
Roberto Saviano scrive nella sua prefazione: "Giancarlo Siani era stato ammazzato per aver scritto. Rileggere i suoi articoli oggi significa trattare Giancarlo Siani non come un simbolo immobile dell'anticamorra, ma come il promotore presente e attivo di un'idea, quell'idea che era diventata il suo stile di vita, fatta di ricerca, informazione, approfondimento. Giancarlo Siani aveva capito che sono queste le armi più forti che abbiamo contro le mafie, armi che le mafie temono più delle manette, più del carcere. Leggere questi articoli significa ridare al lavoro di Siani la dignità che troppo a lungo gli è stata tolta. Leggerli significa tenere in vita Giancarlo e il suo esempio, non solo il suo ricordo."

Casamonica. La storia segreta

di Floriana Bulfon
Sono saliti all’onore delle cronache nel 2015, con il funerale stile “Padrino” del capostipite Vittorio, e poi nel 2018, con il blitz delle forze dell’ordine nel la loro roccaforte di Porta Furba e quando le loro opulente ville abusive sono state demolite dallo Stato, sotto i riflettori dei media e della politica. Ma i Casamonica vivevano e operavano a Roma dalla metà degli anni Sessanta, nascosti in piena vista, affermando il loro potere, a uno a uno, sui quartieri sudorientali della città: Porta Furba, appunto, e poi Vermicino, Tor Vergata, Cinecittà, Quadraro, Tor Bella Monaca fino al confine dell’autostrada per Napoli.
Dalla cronista che meglio di tutti ha indagato sulla “Famiglia” venendo minacciata, la prima inchiesta sulla storia criminale del momento, che coincide in modo inquietante con la storia di Roma degli ultimi trent’anni. Il testo racconta le sue gesta, le violenze, il folklore e le dinamiche criminali utilizzando gli atti giudiziari – ricchissimi di intercettazioni – e la testimonianza diretta dell’autrice, che ha vissuto infiltrata nel loro territorio ed è riuscita a entrare nella loro “reggia” di Porta Furba, per conoscerli di persona nel cuore della famiglia. Un documento giornalistico straordinario e di estrema attualità, uno squarcio sulla realtà nasco sta delle periferie della capitale.
Età: 14+

Onora il padre

di Annamaria Piccione
Valentina trova un biglietto anonimo: qualcuno le vuole rivelare la verità sulle sue origini.Decide di andare a conoscerla e scopre così che la propria vita da principessa è stata resa possibile dal doppio sacrificio di un uomo che tutti consideravano un po’ balordo.
Età: 11+

Anime nere

di Gioacchino Criaco
Un viaggio in fondo al cuore dell’Aspromonte, un noir mozzafiato, esploso dal ventre della Locride e gravido di segreti inconfessabili, per capire la Calabria, l’Italia, il sistema che ci governa. Liberamente ispirato al romanzo, un film di Francesco Munzi che verrà trasmesso in anteprima in agosto, alla Mostra del Cinema di Venezia.
Età:12+

Placido Rizzotto. Dai Fasci siciliani dei lavoratori

di Carmelo Botta, Francesca Lo Nigro
In Sicilia il processo di emancipazione dei lavoratori e la riforma agraria sono stati essenzialmente una lotta contro la mafia. Attraverso la ricostruzione storica del movimento contadino dai Fasci siciliani dei lavoratori, il lavoro di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro ripercorre le tappe salienti delle lotte dal basso contro un sistema feudale-latifondista-mafioso.
Età: 16+

IL FIGLIO PREDILETTO

di Angela Nanetti
Nella Calabria degli anni Sessanta, segnata dai pregiudizi e da retaggi culturali di tempi antichi, Nunzio Lo Cascio vive la tragedia che segnerà la sua intera esistenza e ne definirà il corso. Scoperta la sua relazione omosessuale con un altro ragazzo del paese, subirà la violenza inaudita che nasce dal pregiudizio e dall'ignoranza, violenza che ucciderà il suo compagno.
Età: 15+

Squadra mobile Palermo. L'avamposto degli uomini perduti

di Alessandro Chiolo
l testo mette nero su bianco il lavoro e il sacrificio di una squadra mobile decimata. L'autore ci propone documenti importanti come il "rapporto dei 162" che, evidenziando i collegamenti tra mafia e politica e denunciando 162 mafiosi, da il via a 87 mandati di cattura e 18 arresti e costituisce l'ossatura del procedimento istruito dal pool antimafia di Falcone e Borsellino approdato al maxiprocesso.
Età: 11+

Francesca Serio. La madre

di Franco Blandi
La vicenda umana e giudiziaria della madre di Salvatore Carnevale, il sindacalista barbaramente ucciso dalla mafia il 16 maggio 1955, che vide in posizioni opposte due futuri Presidenti della Repubblica: Giovanni Leone e Sandro Pertini.
Prima donna a denunciare apertamente la mafia, la madre di Carnevale, Francesca Serio, ci racconta per la prima volta, attraverso la penna di Franco Blandi, la sua vita anticonvenzionale e la ricerca di giustizia per il figlio.
Età: 16+

Peppino Impastato. Era solo di passaggio

di Salvo Vitale
Salvo Vitale ha condiviso con Peppino la militanza politica, le scelte e i momenti di lotta, all'interno di un personale rapporto di amicizia, che lo ha impegnato costantemente a conservarne la memoria, a tutelarla da possibili mistificazioni, a leggere e dare un contributo a tutto quello che è successo prima e dopo il tragico momento della morte.
Età: 12+

La Lupa

di Piernicola Silvis
Diego Pastore, il serial killer dei bambini che abbiamo conosciuto nel precedente thriller di Piernicola Silvis, Formicae, al contrario di quanto si credeva, non è morto.
Età: 12+

Formicae

di Piernicola Silvis
La voce al telefono dice che Livio Jarussi, il bambino scomparso da due anni, è vivo e sta bene. Aspetta soltanto di essere riportato a casa, dai suoi genitori. Quando la polizia arriva nel luogo indicato dalla voce anonima, una discarica alla periferia di Foggia, trova una scena sconcertante. Qualcuno ha allestito un terribile quadro rituale. Sepolto malamente tra i rifiuti c’è il corpo di Livio.
Età: 13+

L'invisibile. Matteo Messina Denaro

di Giacomo Di Girolamo
Ha fama di playboy esuberante. È appassionato d'arte e archeologia oltre che di automobili e abbigliamento di lusso; ama Diabolik e i videogiochi, cita la Bibbia e Daniel Pennac. È un assassino spietato: «Con le persone che ho ucciso» dice «potrei riempirci un cimitero». Pupillo di Totò Riina, da Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha costruito il proprio impero arrivando ai vertici della mafia.
Età: 14+

Il prezzo della carne

di Mimmo Gangemi
Calabria inizio anni ‘90, una banda scalcinata di giovani delinquenti decide di mettersi in proprio con estorsioni e minacce sfidando, di fatto, il potere delle ’ndrine: “azioni che non stanno nel credo, senza dare conto, senza badare alla convenienza di ciascuno e di tutti”. I primi a farne le spese sono un onesto professionista, un possidente dal dubbio passato e un piccolo imprenditore la cui azienda è il frutto delle sue trascorse fatiche da emigrante.
Età: 12+

Fai silenzio ca parrasti assai

di Marisa Manzini
Prefazione di Otello Lupacchini La 'ndrangheta è un "elemento costitutivo della società calabrese"; le famiglie di 'ndrangheta sono cellule della società e, come tali, respirano la stessa aria. Sono cellule malate, però, che si nutrono della parte sana della collettività, dissanguandola. La forza della 'ndrangheta sta nell'omertà, nella capacità di impedire che si parli della crudeltà e della prepotenza che la contraddistinguono.
Età: 12+