Grande

di Daniele Nicastro
Luca, tredici anni, voleva andare in vacanza con gli amici. Invece gli tocca il soggiorno in Sicilia, nel paese di nessuno. Neanche la compagnia dei cugini gli solleva il morale.
Età: 11+

Io, Emanuela, Agente della scorta di Paolo Borsellino

di Strada Annalisa
Il 1992 fu un anno di grandi cambiamenti per l’Italia e venne segnato in particolare da due clamorosi attentati di mafia avvenuti a Palermo: il 23 maggio, a Capaci, moriva il giudice Giovanni Falcone e cinquantasette giorni più tardi, il 19 luglio, il suo collega Paolo Borsellino perdeva la vita in via D’Amelio. Falcone e Borsellino furono e sono due uomini simbolo della legalità, ma non morirono solo loro.
Età: 10+

Per questo mi chiamo Giovanni

Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momentichiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare.
Età: 8+

La battaglia delle bambine

di SIMONA DOLCE
Palermo, agosto 1991: in una strada piena di rumori, vita e odori, cinque ragazzine si alleano contro la banda dei maschi presuntuosi che le ha prese di mira. Agnese ha i capelli e gli occhi castani e sua madre lavora alla Sigma di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso per essersi ribellato al pizzo. Marialuce sogna di ballare insieme a Freddie Mercury e non ha paura di nessuno. Elda è molro golosa e con la sorella Marina vive in una casa piena di disciplina e senza neppure un giocattolo. Aurora sembra una principessa, ma nasconde il segreto più grande: suo padre è un boss mafioso e lei sa dove tiene la pistola. Un giorno nei loro giochi spensierati irrompe la realtà, a dimostrare che la mafia non è solo una parola scandita dai telegiornali, ma esiste davvero e si convincono che insieme potranno sconfiggerla.
Età: 10+

L'agenda ritrovata

di AA.VV.
Sette autori, ciascuno con la propria storia, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per L’agenda ritrovata, il nucleo dell’impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio – la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica.
Età: 12+

Storia d'agosto, di Agata e d'inchiostro

di Nadia Terranova
Agosto è il classico mese delle vacanze e del mare: non per Agata, sveglia dodicenne costretta dalla malattia della nonna a restare in città con la sorella Leila. Quando quest'ultima la lascia sola in casa per raggiungere il fidanzato in montagna, Agata si ritrova come unici compagni gli adorati libri, i ricordi della storia della sua famiglia e... la pizza margherita con funghi e wurstel! A consegnargliela ogni volta è Gabo, imprevedibile diciottenne che in agosto gestisce per conto dei genitori MuccaPizza. Insieme, uniranno le proprie forze (e le proprie solitudini) per portare a termine il piano top secret di Gabo: liberare i cani e i cavalli vittime delle scommesse e delle corse clandestine gestite dalla mafia. Non è però l'unico segreto di Gabo, che colpisce Agata dritto al cuore.
Età: 11+

La battaglia delle bambine

di SIMONA DOLCE
Palermo, agosto 1991: in una strada piena di rumori, vita e odori, cinque ragazzine si alleano contro la banda dei maschi presuntuosi che le ha prese di mira. Agnese ha i capelli e gli occhi castani e sua madre lavora alla Sigma di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso per essersi ribellato al pizzo. Marialuce sogna di ballare insieme a Freddie Mercury e non ha paura di nessuno. Elda è molro golosa e con la sorella Marina vive in una casa piena di disciplina e senza neppure un giocattolo. Aurora sembra una principessa, ma nasconde il segreto più grande: suo padre è un boss mafioso e lei sa dove tiene la pistola. Un giorno nei loro giochi spensierati irrompe la realtà, a dimostrare che la mafia non è solo una parola scandita dai telegiornali, ma esiste davvero e si convincono che insieme potranno sconfiggerla.
Età: 10+

Fatti di camorra

di Giancarlo Siani
Il volume "Fatti di camorra" raccoglie una settantina di articoli giornalistici di Giancarlo Siani; una selezione di articoli che gli sono costati la vita.
Paolo Siani, fratello di Giancarlo nella sua postfazione scrive "Sì, avete letto bene: gli articoli che gli sono costati la vita. È possibile che chi scrive di certi argomenti, chi vive in certi contesti, paghi con la vita per quello che scrive. Qui è possibile."
Roberto Saviano scrive nella sua prefazione: "Giancarlo Siani era stato ammazzato per aver scritto. Rileggere i suoi articoli oggi significa trattare Giancarlo Siani non come un simbolo immobile dell'anticamorra, ma come il promotore presente e attivo di un'idea, quell'idea che era diventata il suo stile di vita, fatta di ricerca, informazione, approfondimento. Giancarlo Siani aveva capito che sono queste le armi più forti che abbiamo contro le mafie, armi che le mafie temono più delle manette, più del carcere. Leggere questi articoli significa ridare al lavoro di Siani la dignità che troppo a lungo gli è stata tolta. Leggerli significa tenere in vita Giancarlo e il suo esempio, non solo il suo ricordo."

Onora il padre

di Annamaria Piccione
Valentina trova un biglietto anonimo: qualcuno le vuole rivelare la verità sulle sue origini.Decide di andare a conoscerla e scopre così che la propria vita da principessa è stata resa possibile dal doppio sacrificio di un uomo che tutti consideravano un po’ balordo.
Età: 11+

Il bambino Giovanni falcone

di Angelo Di Liberto
Giovanni ha sette anni e una passione per i tre moschettieri, E proprio nei suoi duelli immaginari che Giovanni scopre il significato della parola coraggio, l'unica arma di cui si ha davvero bisogno per dire: "Non ho paura".
Età: 10+

Per sempre Libero. L'imprenditore che si ribellò al pizzo

di Annamaria Piccione
Palermo, 29 agosto 2017. Saverio partecipa a una passeggiata in bicicletta per ricordare Libero Grassi e scopre con stupore che il nonno, lo zio e la professoressa di italiano conoscevano sia Libero che la moglie Pina. Decide dunque di saperne di più e attraverso i ricordi di amici e familiari ricostruisce la vita dell'imprenditore ucciso dai mafiosi.
Età: 10+

La battaglia delle bambine

di SIMONA DOLCE
Palermo, agosto 1991: in una strada piena di rumori, vita e odori, cinque ragazzine si alleano contro la banda dei maschi presuntuosi che le ha prese di mira. Agnese ha i capelli e gli occhi castani e sua madre lavora alla Sigma di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso per essersi ribellato al pizzo. Marialuce sogna di ballare insieme a Freddie Mercury e non ha paura di nessuno. Elda è molro golosa e con la sorella Marina vive in una casa piena di disciplina e senza neppure un giocattolo. Aurora sembra una principessa, ma nasconde il segreto più grande: suo padre è un boss mafioso e lei sa dove tiene la pistola. Un giorno nei loro giochi spensierati irrompe la realtà, a dimostrare che la mafia non è solo una parola scandita dai telegiornali, ma esiste davvero e si convincono che insieme potranno sconfiggerla.
Età: 10+

Fatti di camorra

di Giancarlo Siani
Il volume "Fatti di camorra" raccoglie una settantina di articoli giornalistici di Giancarlo Siani; una selezione di articoli che gli sono costati la vita.
Paolo Siani, fratello di Giancarlo nella sua postfazione scrive "Sì, avete letto bene: gli articoli che gli sono costati la vita. È possibile che chi scrive di certi argomenti, chi vive in certi contesti, paghi con la vita per quello che scrive. Qui è possibile."
Roberto Saviano scrive nella sua prefazione: "Giancarlo Siani era stato ammazzato per aver scritto. Rileggere i suoi articoli oggi significa trattare Giancarlo Siani non come un simbolo immobile dell'anticamorra, ma come il promotore presente e attivo di un'idea, quell'idea che era diventata il suo stile di vita, fatta di ricerca, informazione, approfondimento. Giancarlo Siani aveva capito che sono queste le armi più forti che abbiamo contro le mafie, armi che le mafie temono più delle manette, più del carcere. Leggere questi articoli significa ridare al lavoro di Siani la dignità che troppo a lungo gli è stata tolta. Leggerli significa tenere in vita Giancarlo e il suo esempio, non solo il suo ricordo."