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UN LIBRO PER APPASSIONATI
Il libro di Bertone si rivolge al vasto pubblico di appassionati di astronomia e di fisica per raccontare la storia della misteriosa materia oscura che permea l’universo e guidare il lettore attraverso un appassionante viaggio dalla sua scoperta fino a oggi.

L’IMPALCATURA CHE REGGE L’UNIVERSO
L’autore inizia col raccontare come gli scienziati siano giunti a ipotizzarne l’esistenza.
Più di trent’anni fa l’osservazione di varie anomalie del moto dei corpi
celesti ha condotto alla conclusione
che la materia che conosciamo e che forma tutte le stelle e le galassie è
solo il 5 per cento della
materia dell’universo. Il
libro deve il suo titolo
all’idea che la materia oscura sia l’impalcatura che regge l’universo in cui viviamo.

LA MATERIA OSCURA ESISTE DAVVERO?
I capitoli iniziali sono dedicati alla descrizione delle particelle elementari che compongono la materia ordinaria, nessuna delle quali sembra avere le proprietà necessarie per essere un candidato credibile di materia oscura (…). L’autore descrive poi il modello standard di evoluzione dell’universo, secondo cui la materia oscura ha preso il sopravvento su quella ordinaria circa 10 miliardi di anni dopo il Big Bang, arrivando a essere oggi circa il 25% di tutto l’universo. Il racconto ci porta alla domanda a cui un grande numero di scienziati nel mondo sta cercando risposta: la materia oscura esiste davvero, o stiamo semplicemente dando un nome alla nostra ignoranza, come facevano gli autori dei bestiari medievali, disegnando mostri abitatori di paesi sconosciuti? La risposta corretta sta nel metodo sperimentale: le strategie di ricerca della materia oscura si basano oggi su esperimenti sempre più complessi, condotti sia sulla terra che nello spazio, ampiamente descritti nei capitoli centrali del volume (…). Per ora, termina l’autore, non vi sono risultati sperimentali che provino l’esistenza delle particelle di materia oscura. La conclusione è che qualunque sarà la risposta alla domanda sull’esistenza o meno della materia oscura, la nostra comprensione dell’universo ne uscirà rafforzata. Una prova certa dell’esistenza della materia oscura porterebbe a un fondamentale passo in avanti nello studio del nostro universo. In caso contrario, dovremo trovare candidati diversi, o elaborare nuove teorie in grado di spiegare tutte le osservazioni. Rimarrà intatto “il piacere di ponderare i misteri dell’universo”, e la curiosità umana che questo libro con successo riesce a stimolare.

Antonella Castellina

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